Settembre è tradizionalmente il mese della ripartenza e dei buoni propositi. Anche nelle Residenze Il Girasole, le giornate sono scandite da un ritmo vivace, pensato per non lasciare mai spazio alla noia o all’inattività.
Come mostriamo spesso sulla nostra pagina Facebook, ogni giornata per noi è un’occasione preziosa per stimolare corpo e mente. Non si tratta solo di passare il tempo, ma di un vero e proprio programma di mantenimento delle capacità residue.
Ecco le tre attività principali che i nostri ospiti svolgono con entusiasmo nelle sedi di Sassari e Oristano.
1. Allenamento cognitivo a circuito: la palestra della mente
Chi ha detto che la ginnastica si fa solo con i muscoli? Il nostro allenamento cognitivo a circuito è una delle attività più apprezzate.
Si tratta di una serie di esercizi logici, mnemonici e di attenzione che gli ospiti svolgono a turno o in gruppo.
- A cosa serve? Aiuta a mantenere attiva la memoria a breve termine, l’orientamento temporale e la capacità di ragionamento. È fondamentale per rallentare il decadimento cognitivo in modo divertente, quasi come un gioco a quiz.
2. Attività creative con disegni personalizzati
Colorare e disegnare non sono attività “da bambini”, ma potenti strumenti terapeutici per la terza età. Proponiamo spesso disegni personalizzati, scelti in base ai gusti o ai ricordi dell’ospite (un fiore preferito, un paesaggio sardo, un animale).
- A cosa serve? Oltre a rilassare e calmare l’ansia (arteterapia), colorare richiede coordinazione occhio-mano e motricità fine, aiutando a mantenere le mani agili per le azioni quotidiane come mangiare o abbottonarsi la camicia.
3. Esercizi motori con la palla
Nelle nostre sale comuni o nei giardini di Mores e Siligo, non mancano mai le palle di spugna colorate!
Gli esercizi motori con diversi tipi di palla sono un classico della nostra ginnastica dolce. Passarsi la palla in cerchio, lanciarla in un cesto, stringerla ritmicamente.
- A cosa serve? Migliora i riflessi, la forza delle braccia e la socializzazione. Il gesto di lanciare la palla a un compagno crea interazione, sguardi e sorrisi, abbattendo le barriere dell’isolamento.
Un ambiente sereno e stimolante
Tutte queste attività hanno un denominatore comune: avvengono in un clima di condivisione.
Nessuno viene forzato, ognuno partecipa secondo le sue possibilità, supportato dai nostri educatori che sanno come valorizzare ogni piccolo successo.
L’obiettivo finale? Far sentire ogni ospite capace, vivo e parte di un gruppo. Perché il benessere non è solo salute fisica, ma la gioia di svegliarsi la mattina sapendo che ci sarà qualcosa di bello da fare insieme agli altri.
Curiosi di vederci all’opera?
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